Carcinoma Infiammatorio della Mammella: Sintomi, Diagnosi e Trattamento

Carcinoma Infiammatorio o mastite carcinomatosa

 

Il carcinoma infiammatorio della mammella (CIM) è una forma rara e aggressiva di cancro al seno che richiede attenzione immediata. In questo articolo scopriremo i sintomi, la diagnosi e le opzioni di trattamento per il carcinoma infiammatorio della mammella, fornendo informazioni utili per chi cerca una comprensione approfondita di questa condizione.

Descritto per la prima volta nel 1814 da Sir Charles Bell come un “tumore ricoperto di cute di colore purpureo accompagnato da fitte dolorose ” e in seguito definito anche mastite carcinomatosa e carcinoma scirroso acuto.

Sintomi del Carcinoma Infiammatorio della Mammella

Il CIM si distingue da altri tipi di cancro al seno a causa dei suoi sintomi distintivi. I segni comuni includono:

  1. Arrossamento della pelle: La pelle del seno può apparire arrossata e infiammata, spesso con un aspetto simile a una buccia d’arancia.
  2. Cute calda al tatto: La zona colpita può diventare calda al tatto.
  3. Edema: Gonfiore evidente del seno a causa del ristagno di liquidi e prevalente nei quadranti inferiori
  4. Indurimento: La zona interessata può diventare più dura rispetto al tessuto circostante.
  5. Dolore: Dolore e sensibilità possono essere presenti, ma non sempre.

Questi sintomi possono svilupparsi rapidamente, e spesso vengono scambiati per un’infezione o una condizione benigna e resistenti ai trattamenti con antinfiammatori Tuttavia, se noti uno o più di questi segni, è fondamentale consultare immediatamente un senologo.

Diagnosi del Carcinoma Infiammatorio della Mammella

La diagnosi del carcinoma infiammatorio della mammella richiede una serie di test e valutazioni. Il processo diagnostico può includere:

  1. Esame fisico: Il medico esaminerà il seno e valuterà i sintomi.
  2. Mammografia: Una mammografia è spesso il primo passo nella diagnosi del cancro al seno, ma potrebbe non essere altamente sensibile per il CIM.
  3. Ecografia: L’ecografia può aiutare a visualizzare meglio l’area colpita e guidare ulteriori test.
  4. Biopsia: Una biopsia è essenziale per confermare il tipo di cancro e la sua aggressività.

Una volta confermata la diagnosi di carcinoma infiammatorio della mammella, il medico pianificherà il trattamento.

La diagnosi differenziale va posta nei confronti delle mastiti infettive, delle flogosi che possono complicare un ectasia duttale e del coinvolgimento linfomatoso o leucemico della mammella.

 

Carcinoma infiammatorio

Fattori prognostici

Estremamente aggressivo, la sua storia naturale è caratterizzata una frequente e precoce disseminazione metastatica. la probabilità di trovare metastasi a distanza è funzione di diverse variabili, la più significativa è l’interessamento dei linfonodi ascellari, presente alla diagnosi con una frequenza del 90%.

dal 25 al 50% di tutte le pazienti può sviluppare un tumore controlaterale.

Trattamento del Carcinoma Infiammatorio della Mammella

Il trattamento del CIM è multidisciplinare e dipende dallo stadio e dalla diffusione del tumore. Le opzioni di trattamento possono includere:

La chemioterapia neoadiuvante ha drasticamente migliorato la prognosi. La chemioterapia primaria, oltre a amigliorare il controllo locale  ha dimostrato di produrre un beneficio nelle percentuali di sopravvivenza globale e libera da malattia.

Solo dopo un miglioramento importante dello stato locale dovuto alla chemioterapia si può prendere in considerazione la chirurgia

  1. Chirurgia: La mastectomia (rimozione del seno) è spesso raccomandata appena avuta una buona risposta alla chemioterapia, e non è spesso possibile la chirurgia conservativa . La rimozione dei linfonodi è fortemente raccomandata.
  2. Radioterapia: La radioterapia può essere eseguita prima o dopo la chirurgia per distruggere le cellule tumorali rimanenti.
  3. Chemioterapia: La chemioterapia è spesso utilizzata per trattare il CIM, specialmente in combinazione con la chirurgia e la radioterapia.
  4. Terapie mirate: Alcuni pazienti possono beneficiare di terapie mirate che mirano a specifiche proteine coinvolte nella crescita tumorale
  5. Terapie ormonali: Se il tumore è ormono-sensibile, il trattamento ormonale può essere raccomandato dopo il trattamento chirurgico .
  6. Immunoterapia: In alcuni casi, l’immunoterapia può essere una scelta di trattamento.

Conclusioni

La diagnosi precoce e il trattamento tempestivo sono fondamentali per migliorare le prospettive di sopravvivenza nel carcinoma infiammatorio della mammella. È essenziale lavorare in stretta collaborazione con un team medico specializzato per elaborare un piano di trattamento personalizzato.

In sintesi, il carcinoma infiammatorio della mammella è una forma aggressiva di cancro al seno che richiede una diagnosi tempestiva e un trattamento immediato. Con una comprensione dei sintomi, della diagnosi e delle opzioni di trattamento disponibili, è possibile affrontare questa malattia in modo efficace e migliorare le prospettive di sopravvivenza.

 

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Prof. Massimo Vergine
Direttore Unità operativa della Chirurgia della mammella -Policlinico Umberto I di Roma

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Prof. Massimo Vergine – Chirurgo senologo

DIRETTORE dell’Unità Operativa di Chirurgia della Mammella
Policlinico Umberto I – Roma
Chirurgo di riferimento nel PDTA della Breast Unit del Policlinico Umberto I

Sono un chirurgo senologo e Primario dell’Unità Operativa presso il Policlinico Umberto I di Roma, dove svolgo attività clinica, chirurgica e organizzativa dedicata alla diagnosi e al trattamento delle patologie della mammella.

La mia formazione si è sviluppata in ambito universitario e ospedaliero; nel tempo, il mio percorso professionale si è orientato in modo sempre più specifico verso la chirurgia senologica oncologica, la multidisciplinarietà e la centralità della paziente. Di conseguenza, ho maturato una consolidata esperienza nella gestione del tumore della mammella, dalle fasi diagnostiche alla chirurgia, fino al follow-up, lavorando in stretta sinergia con oncologi, radiologi, radioterapisti, anatomopatologi e psicologi.

In qualità di responsabile di Unità Operativa, coordino un team dedicato e, al contempo, promuovo modelli assistenziali basati su evidenze scientifiche, innovazione tecnologica e umanizzazione delle cure. In particolare, l’attenzione è rivolta alla chirurgia conservativa, alle tecniche oncoplastiche e alla personalizzazione del trattamento, sempre nel rispetto della sicurezza oncologica e della qualità di vita.

Accanto all’attività clinica, sono impegnato nella formazione dei giovani chirurghi, nella ricerca scientifica e nella partecipazione a congressi e società scientifiche nazionali e internazionali, con l’obiettivo di contribuire al continuo miglioramento della senologia moderna. In definitiva, credo in una medicina fondata sulla competenza, sull’ascolto e sulla fiducia, nella quale ogni paziente venga accompagnata con chiarezza, rispetto e attenzione lungo tutto il percorso di cura.

Attività 

  • All’attivo circa 30.000 visite senologiche e 3.500 interventi di chirurgia oncologica della mammella.

  • Direttore del Master Universitario di II livello in “Tecniche Avanzate in Chirurgia Oncologica della Mammella”.

  • Presidente dell’associazione no profit “FILO TESO”, che si dedica in modo continuativo alla diffusione della prevenzione e al supporto delle donne operate per tumore al seno.

  • Master in Management sanitario e Direzione Sanitaria aziendale, conseguito nel 2024 presso Università Campus Bio-Medico di Roma.

  • Direttore del Master Universitario di II livello in “Tecniche Avanzate in diagnostica e chirurgia oncologica della mammella”.

  • Autore del libro ” Vivere dopo il tumore al seno –  Percorso di rinascita dedicato alle  donne operate per tumore al seno

 

 

 

Prof. Massimo Vergine Chirurgo senologo a Roma

 

 

 

 

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