Margini positivi dopo quadrantectomia: serve un altro intervento?
Ricevere il referto dopo una quadrantectomia e leggere l’espressione “margini positivi” può creare molta ansia. La domanda che quasi tutte le pazienti fanno è sempre la stessa:
“Devo operarmi di nuovo?”
La risposta è: dipende dal tipo di tumore, dall’estensione del margine coinvolto, dal referto istologico completo e dal contesto clinico.
In molti casi, i margini positivi richiedono un secondo intervento di ampliamento. In altri casi, invece, la decisione può essere più articolata e deve essere valutata da un chirurgo senologo esperto, insieme al radiologo, all’anatomopatologo e all’oncologo.
In questo articolo vediamo in modo semplice che cosa significa avere margini positivi dopo quadrantectomia, quando può servire un nuovo intervento e quando è utile richiedere una seconda opinione chirurgica a Roma
Cosa sono i margini dopo una quadrantectomia?
Durante la quadrantectomia il chirurgo rimuove il tumore insieme a una quota di tessuto sano circostante. Il pezzo operatorio viene poi esaminato dall’anatomopatologo, che controlla se la lesione arriva oppure no ai bordi del tessuto asportato.
I margini chirurgici sono quindi i “confini” del tessuto rimosso.
I margini possono essere:
- negativi o indenni, quando il tumore non arriva al bordo;
- vicini, quando la distanza dal bordo è minima;
- positivi, quando le cellule tumorali arrivano al margine di resezione.
Quando il margine è positivo, significa che potrebbero essere rimaste cellule tumorali nella mammella e per questo si valuta la necessità di un ulteriore trattamento.

Cosa significa “margine positivo” nel tumore al seno?
Il significato pratico di margine positivo è che il tumore è presente fino al bordo del tessuto asportato.
Questo non vuol dire automaticamente che il tumore sia “rimasto tutto” o che l’intervento sia stato inutile. Significa però che il rischio di persistenza locale di malattia è maggiore, e per questo bisogna capire se sia opportuno:
- eseguire un reintervento di ampliamento;
- prendere in considerazione una mastectomia in casi selezionati;
- valutare il ruolo della radioterapia nel contesto complessivo del trattamento;
- discutere il caso in modo multidisciplinare.
Serve sempre un altro intervento se i margini sono positivi?
Nella maggior parte dei casi, sì: va valutato un nuovo intervento
Se dopo quadrantectomia il referto segnala margini positivi, spesso si considera un secondo intervento chirurgico per allargare l’escissione.
Lo scopo è ottenere margini adeguati e ridurre il rischio di recidiva locale.
Tuttavia, non tutte le situazioni sono identiche. La scelta dipende da diversi fattori.
Da cosa dipende la decisione?
La necessità di un reintervento dopo quadrantectomia dipende soprattutto da:
1. Tipo di tumore
Bisogna distinguere tra:
- carcinoma invasivo
- carcinoma duttale in situ (DCIS)
- forme miste invasive + in situ
Questa distinzione è importante perché il concetto di “margine adeguato” non è esattamente lo stesso in tutti i casi.
2. Estensione del margine positivo
Non è uguale trovare una minima focalità su un solo margine oppure un interessamento più esteso o su più lati del pezzo operatorio.
3. Sede del margine coinvolto
Conta se il margine positivo è:
- superficiale,
- profondo,
- laterale,
- multiplo.
La sede può influenzare la fattibilità e l’utilità di un ampliamento.
4. Dimensioni del seno e del residuo mammario
In alcuni casi si può ampliare facilmente la resezione. In altri, un ulteriore allargamento rischia di compromettere troppo il risultato estetico.
5. Rapporto tra beneficio oncologico ed esito estetico
La decisione non è solo tecnica, ma anche clinica e personalizzata. L’obiettivo è ottenere la massima sicurezza oncologica con il miglior equilibrio possibile sul piano estetico e funzionale.
6. Presenza di radioterapia programmata
La radioterapia fa parte spesso del trattamento conservativo della mammella, ma non sostituisce automaticamente la necessità di correggere un margine positivo. Il suo ruolo va valutato nel contesto generale.
Margini positivi nel carcinoma invasivo: quando basta e quando no?
Nel carcinoma invasivo, in linea generale, l’obiettivo è evitare che il tumore arrivi al bordo del pezzo operatorio.
Se le cellule tumorali toccano il margine, si parla di margine positivo e spesso viene consigliato un reintervento.
Non sempre serve asportare molto altro tessuto, ma è importante ottenere una situazione più sicura dal punto di vista oncologico.
Margini positivi nel carcinoma in situ: serve più attenzione?
Sì. Nel carcinoma duttale in situ (DCIS), la valutazione dei margini richiede spesso un’attenzione ancora maggiore.
Questo perché il carcinoma in situ può estendersi lungo i dotti mammari in modo non sempre facilmente prevedibile. In questi casi, la presenza di margini positivi o troppo ravvicinati può portare più frequentemente a indicare un nuovo intervento di ampliamento.
Se i margini sono positivi, bisogna fare per forza una mastectomia?
No, non sempre
La presenza di margini positivi non significa automaticamente dover togliere tutta la mammella.
Molto spesso il primo passo è valutare un reintervento conservativo, cioè un ampliamento della quadrantectomia, soprattutto quando:
- il residuo mammario lo consente;
- il tumore è localizzato;
- si ritiene possibile ottenere margini adeguati;
- il risultato estetico può essere ancora accettabile.
La mastectomia può essere presa in considerazione quando:
- i margini rimangono positivi dopo uno o più tentativi;
- la malattia è molto estesa;
- sono presenti più focolai;
- un ulteriore ampliamento lascerebbe una mammella molto deformata;
- il rapporto tra sicurezza oncologica e conservazione del seno non è più favorevole.
Il secondo intervento dopo quadrantectomia è frequente?
Sì, il reintervento per margini positivi o non adeguati è una situazione tutt’altro che rara nella chirurgia conservativa del seno.
Questo accade perché il vero obiettivo della quadrantectomia è rimuovere completamente il tumore conservando il più possibile la mammella, e talvolta solo l’esame istologico definitivo permette di sapere con precisione come sono i margini.
Un secondo intervento, quindi, non significa necessariamente che qualcosa sia andato storto, ma può rappresentare una fase del percorso per completare in modo corretto il trattamento.
Come si decide se fare un ampliamento o cambiare strategia?
La decisione dovrebbe nascere da una valutazione completa che tenga conto di:
- referto istologico definitivo;
- imaging preoperatorio;
- dimensioni e sede della lesione;
- caratteristiche biologiche del tumore;
- età della paziente;
- volume mammario;
- risultato estetico atteso;
- eventuale necessità di radioterapia;
- preferenze della paziente.
È proprio in questo passaggio che una seconda opinione chirurgica può essere molto utile.
Quando è utile chiedere una seconda opinione?
Richiedere una seconda opinione dopo margini positivi può essere particolarmente utile quando:
- ti è stato proposto un nuovo intervento e vuoi capire se è davvero necessario;
- vuoi sapere se è possibile evitare la mastectomia;
- vuoi valutare una soluzione di chirurgia oncoplastica;
- il referto non ti è stato spiegato in modo chiaro;
- i margini sono positivi in un contesto complesso, con componente in situ o multifocalità;
- desideri comprendere meglio rischi, benefici e alternative.
Una seconda opinione non serve a “mettere in discussione” qualcuno, ma a prendere una decisione consapevole in un momento delicato.
Un secondo intervento peggiora il risultato estetico?
Può succedere, ma non è sempre così.
Molto dipende da:
- quantità di tessuto da rimuovere;
- sede del tumore;
- forma e volume del seno;
- tecnica usata;
- possibilità di rimodellamento oncoplastico.
In mani esperte, il reintervento può essere pianificato cercando di mantenere il miglior equilibrio possibile tra radicalità oncologica ed estetica.
In alcuni casi, proprio la chirurgia oncoplastica consente di eseguire ampliamenti più sicuri senza compromettere eccessivamente la forma della mammella.
Dopo margini positivi, il reintervento è urgente?
Va affrontato con tempestività, ma senza panico.
Non è una situazione da ignorare, però nemmeno da vivere con l’idea che “ogni giorno perso sia decisivo”. È più importante fare una valutazione corretta e definire bene la strategia chirurgica, piuttosto che agire in modo affrettato senza avere un quadro completo.
Cosa portare alla visita se hai margini positivi dopo quadrantectomia?
Se vuoi una valutazione accurata, è utile portare:
- referto istologico definitivo;
- copia del verbale operatorio, se disponibile;
- mammografia, ecografia ed eventuale risonanza;
- esami precedenti;
- eventuale documentazione oncologica;
- elenco delle terapie in corso.
Se indicato, può essere utile anche la revisione del caso in team multidisciplinare.
Margini positivi dopo quadrantectomia a Roma: quando prenotare una visita?
Se hai ricevuto un referto con margini positivi dopo quadrantectomia, è opportuno prenotare una visita senologica chirurgica a Roma quando:
- vuoi capire il significato reale del referto;
- devi decidere se fare un altro intervento;
- vuoi valutare se è possibile conservare il seno;
- desideri una seconda opinione specialistica;
- vuoi chiarire se il reintervento debba essere un ampliamento o una mastectomia.
Seconda opinione chirurgica a Roma con il Prof. Massimo Vergine
Se dopo una quadrantectomia ti è stato comunicato che i margini sono positivi, una valutazione specialistica può aiutarti a capire:
- se serve davvero un altro intervento;
- quale tipo di intervento sia più appropriato;
- se è possibile effettuare un ampliamento conservativo;
- quando può essere indicata una mastectomia;
- come impostare il percorso successivo nel modo più corretto.
Il Prof. Massimo Vergine, chirurgo senologo a Roma, si occupa di patologia mammaria, chirurgia conservativa, chirurgia oncoplastica e seconda opinione nei casi complessi.

Prof. Massimo Vergine-Chirurgo senologo a Roma
Dove sono a Roma
📍 Breast Unit: Policlinico Umberto I – Breast Unit
visita senologica tramite prenotazione Recup 06.9939 –
Il Prof. Vergine visita il lunedi mattina 8-13
📌 Indirizzo: Istituto EASTMAN -Via Regina Elena 287 B- 00161 – Roma
Prenotazioni visita senologica INTRAMOENIA
Mater Dei General Hospital – Via Antonio Bertoloni 34- Roma
📞 Telefono: 06.83803
🕒 Giorno: Giovedi ore 17-20
Clinica Villa Margherita – Via di Villa Massimo 48 – Roma
📞 Telefono: 06.862751 –
🕒 Giorno: Lunedi ore 14,30-17
mail massimo.vergine@uniroma1.it
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Il Prof. Massimo Vergine è un chirurgo senologo che opera a Roma presso il Policlinico Umberto I , dove dirige una Unità Operativa di Chirurgia della Mammella. La sua attività è dedicata alla senologia e alla chirurgia della mammella , con un approccio fondato su competenza clinica, rigore scientifico e attenzione alla persona.
Nel suo lavoro, il percorso di cura viene affrontato in modo multidisciplinare , con l’obiettivo di offrire alle pazienti una valutazione specialistica accurata e un trattamento chirurgico inserito in un contesto assistenziale completo.
Attività
- Oltre 30.000 visite senologiche e 3.500 interventi di chirurgia oncologica della mammella
- Direttore del Master universitario di II livello in Tecniche Avanzate in Chirurgia Oncologica della Mammella
- Presidente dell’associazione no profit FILO TESO, dedicata alla prevenzione e al supporto delle donne operate di tumore al seno
- Master in Management Sanitario e Direzione Sanitaria Aziendale conseguito nel 2024 presso l’Università Campus Bio-Medico
- Autore del libro “Vivere dopo il tumore al seno” dedicato al percorso post-cura del tumore al seno
FAQ – Domande frequenti
Margini positivi dopo quadrantectomia significa che il tumore è rimasto?
Può significare che cellule tumorali arrivano al bordo del tessuto asportato e che potrebbe essere presente residuo di malattia nella mammella. Per questo spesso si valuta un reintervento.
Se i margini sono positivi devo rifare per forza l’intervento?
Molto spesso è necessario valutare un secondo intervento, ma la decisione dipende dal tipo di tumore, dall’estensione del margine coinvolto e dal contesto clinico.
Margini positivi significa che devo fare una mastectomia?
No. In molti casi si può considerare prima un ampliamento della quadrantectomia. La mastectomia è indicata solo in alcune situazioni selezionate.
Dopo margini positivi posso chiedere una seconda opinione?
Sì, ed è spesso molto utile, soprattutto quando vuoi capire se esistono alternative conservative o quando desideri chiarire meglio il significato del referto.
Un secondo intervento peggiora sempre il risultato estetico?
Non sempre. Dipende dalla quantità di tessuto da rimuovere, dalla sede della lesione e dalla possibilità di utilizzare tecniche oncoplastiche.

