Visita senologica a Roma
La visita senologica non serve soltanto quando si scopre un nodulo o compare un sintomo.
Può essere utile in tre momenti diversi:
- per la prevenzione e il controllo periodico;
- quando compare un problema nuovo al seno;
- quando si è già ricevuto un referto, una biopsia o una proposta chirurgica e si desidera una seconda opinione.
Se stai cercando una visita senologica a Roma, l’obiettivo non dovrebbe essere soltanto “fare un controllo”, ma capire in modo chiaro qual è il passo successivo più appropriato.
Quando prenotare una visita senologica?
Una visita può essere indicata quando compare:
- un nodulo nuovo;
- dolore persistente;
- secrezione dal capezzolo;
- retrazione del capezzolo;
- arrossamento o cambiamento della pelle;
- gonfiore del seno;
- linfonodo sotto l’ascella;
- modifica della forma o del volume della mammella.
È inoltre utile dopo un referto mammografico o ecografico con indicazioni come:
- BI-RADS 3, 4 o 5;
- microcalcificazioni;
- lesione dubbia;
- nodulo da approfondire;
- richiesta di biopsia.
Visita senologica per prevenzione
La visita senologica può essere effettuata anche in assenza di sintomi.
Durante il controllo vengono valutati:
- storia personale;
- familiarità per tumore della mammella;
- eventuali fattori di rischio;
- precedenti mammografie ed ecografie;
- caratteristiche cliniche del seno;
- necessità e tempistica dei successivi controlli.
L’obiettivo è stabilire un percorso di sorveglianza adeguato all’età e alla storia personale.
Visita senologica per un nodulo al seno
La scoperta di un nodulo genera spesso immediatamente la paura di un tumore.
In realtà molte lesioni mammarie sono benigne, ma un nodulo nuovo dovrebbe essere valutato.
Durante la visita si considerano:
- età;
- caratteristiche del nodulo;
- durata;
- eventuali modificazioni nel tempo;
- presenza di dolore;
- mammografia ed ecografia già eseguite.
Il senologo può quindi stabilire se sia sufficiente un controllo oppure se siano necessari ulteriori esami o una biopsia.
Dolore al seno: quando fare un controllo?
Il dolore mammario è molto frequente e spesso è legato a condizioni benigne o variazioni ormonali.
Merita comunque una valutazione quando:
- è persistente;
- interessa sempre la stessa zona;
- compare dopo la menopausa;
- è associato a nodulo;
- si accompagna a cambiamenti della pelle o del capezzolo.
Una visita permette di distinguere i casi che richiedono approfondimenti da quelli nei quali è sufficiente un monitoraggio.
Ho ricevuto un referto mammografico: cosa devo fare?
Molte pazienti prenotano una visita dopo aver letto parole difficili da interpretare come:
BI-RADS, microcalcificazioni, distorsione architetturale, lesione nodulare, addensamento o reperto sospetto.
Il punto importante è non interpretare una sola parola del referto senza considerare le immagini e il contesto clinico.
La visita senologica serve proprio a mettere insieme:
visita + referto + immagini + storia personale.
Da questo insieme nasce la decisione.
Visita dopo biopsia mammaria
Un altro momento particolarmente delicato è l’arrivo del risultato di una biopsia.
Sigle come:
B3, B4, B5, carcinoma in situ, carcinoma infiltrante, HER2, Ki67, ER e PR
possono generare molti dubbi.
La domanda principale diventa:
“Cosa succede adesso?”
Una visita chirurgica senologica può aiutare a comprendere:
- cosa significa realmente il referto;
- se servono altri approfondimenti;
- se è indicato l’intervento;
- se è possibile evitare un intervento non necessario;
- se la chirurgia deve essere il primo trattamento;
- quale tipo di intervento può essere più appropriato.
Seconda opinione senologica a Roma
Una seconda opinione può essere utile quando si è già ricevuta una diagnosi o una proposta terapeutica ma si desidera comprendere meglio le alternative.
Può essere richiesta, per esempio, quando:
- la biopsia ha dato risultato B3 o B4;
- è stato diagnosticato un tumore;
- è stata proposta una quadrantectomia;
- è stata proposta una mastectomia;
- bisogna decidere se operare un fibroadenoma;
- sono presenti margini positivi dopo un intervento;
- si desidera sapere se sia possibile utilizzare una tecnica oncoplastica;
- non è chiaro se l’intervento debba essere effettuato prima o dopo altre terapie.
La seconda opinione non significa necessariamente cambiare il percorso già proposto.
Può anche servire a confermarlo, ma con maggiore consapevolezza.
Ti hanno proposto un intervento al seno?
Quando si arriva alla chirurgia, le domande aumentano:
Quadrantectomia o mastectomia?
È possibile conservare il seno?
Serve il linfonodo sentinella?
È possibile utilizzare una tecnica oncoplastica?
Serve davvero un secondo intervento?
La scelta chirurgica deve considerare contemporaneamente:
- sicurezza oncologica;
- caratteristiche del tumore;
- rapporto tra lesione e volume del seno;
- possibilità di ottenere margini adeguati;
- risultato estetico;
- preferenze della paziente.
Per questo una valutazione chirurgica specialistica prima dell’intervento può essere particolarmente importante.
Cosa portare alla visita senologica?
Per rendere la valutazione più completa è consigliabile portare:
- mammografie;
- ecografie;
- eventuale risonanza magnetica;
- CD o immagini digitali;
- precedenti esami;
- referto della biopsia, se effettuata;
- documentazione relativa a precedenti interventi;
- eventuali test genetici.
Quando esiste già una biopsia, è importante portare non soltanto il referto ma anche le immagini che hanno portato alla biopsia.
Come si svolge una visita senologica?
La visita comprende generalmente:
- raccolta della storia clinica;
- valutazione dei fattori di rischio;
- esame clinico delle mammelle;
- valutazione dei cavi ascellari;
- revisione degli esami già effettuati;
- definizione degli eventuali approfondimenti;
- indicazione del percorso successivo.
La paziente dovrebbe uscire dalla visita avendo una risposta chiara soprattutto a tre domande:
Che cosa ho?
Devo fare altri esami?
Qual è il prossimo passo?
Visita senologica a Roma con il Prof. Massimo Vergine
Il Prof. Massimo Vergine, chirurgo senologo a Roma, si occupa di prevenzione, diagnosi, seconda opinione e chirurgia della mammella.
La visita senologica può essere richiesta sia per un controllo preventivo sia in presenza di un problema specifico o dopo una biopsia.
Particolare attenzione viene dedicata alle pazienti che devono prendere una decisione chirurgica e desiderano comprendere con maggiore chiarezza le possibili alternative.
Dove effettuare una visita senologica a Roma
Prof. Massimo Vergine-Chirurgo senologo a Roma
📍 Breast Unit: Policlinico Umberto I – Breast Unit
visita senologica tramite prenotazione Recup 06.9939 –
Il Prof. Vergine visita il lunedi mattina 8-13
📌 Indirizzo: Istituto EASTMAN -Via Regina Elena 287 B- 00161 – Roma
Prenotazioni visita senologica INTRAMOENIA
Mater Dei General Hospital – Via Antonio Bertoloni 34- Roma
📞 Telefono: 06.83803
🕒 Giorno: Giovedi ore 17-20
Clinica Villa Margherita – Via di Villa Massimo 48 – Roma
📞 Telefono: 06.862751 –
🕒 Giorno: Lunedi ore 14,30-17
mail massimo.vergine@uniroma1.it
Convenzioni dirette per interventi chirurgici con le maggiori compagnie assicurative
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Il Prof. Massimo Vergine è un chirurgo senologo che opera a Roma presso il Policlinico Umberto I , dove dirige una Unità Operativa di Chirurgia della Mammella. La sua attività è dedicata alla senologia e alla chirurgia della mammella , con un approccio fondato su competenza clinica, rigore scientifico e attenzione alla persona.
Nel suo lavoro, il percorso di cura viene affrontato in modo multidisciplinare , con l’obiettivo di offrire alle pazienti una valutazione specialistica accurata e un trattamento chirurgico inserito in un contesto assistenziale completo.
Attività
- Oltre 30.000 visite senologiche e 3.500 interventi di chirurgia oncologica della mammella
- Direttore del Master universitario di II livello in Tecniche Avanzate in Chirurgia Oncologica della Mammella
- Presidente dell’associazione no profit FILO TESO, dedicata alla prevenzione e al supporto delle donne operate di tumore al seno
- Master in Management Sanitario e Direzione Sanitaria Aziendale conseguito nel 2024 presso l’Università Campus Bio-Medico
- Autore del libro “Vivere dopo il tumore al seno” dedicato al percorso post-cura del tumore al seno
Porta alla visita il referto della biopsia e tutte le immagini già eseguite: solo valutando insieme istologia e imaging è possibile stabilire con maggiore precisione quale debba essere il prossimo passo.
FAQ
📞 Contatto diretto: 339 616 6430
Hai un problema al seno o un referto da capire?
Puoi prenotare una visita senologica a Roma se:
- hai trovato un nodulo;
- hai un sintomo che persiste;
- hai ricevuto un referto mammografico dubbio;
- devi fare o hai già fatto una biopsia;
- hai ricevuto una diagnosi;
- ti è stato proposto un intervento;
- desideri una seconda opinione.
Porta con te tutti gli esami e le immagini già effettuate.
L’obiettivo della visita è semplice:
capire il problema, evitare esami o interventi non necessari quando possibile e scegliere il percorso più appropriato quando è necessario intervenire.
FAQ
Quando fare una visita senologica?
Quando compare un nodulo, una secrezione, dolore persistente, retrazione del capezzolo, cambiamenti della pelle oppure dopo un referto mammografico o ecografico dubbio.
Serve una visita anche se non ho sintomi?
Sì. Può essere utile come controllo preventivo e per programmare correttamente mammografia ed ecografia in base a età e rischio personale.
Posso prenotare una visita dopo una biopsia?
Sì. È uno dei momenti nei quali una valutazione senologica chirurgica può essere più utile.
Posso chiedere una seconda opinione prima di un intervento?
Sì. Una seconda valutazione può servire a comprendere meglio indicazione, alternative e tipo di chirurgia proposta.
Devo portare le immagini o basta il referto?
È preferibile portare entrambi. Le immagini originali possono fornire informazioni che non sempre sono completamente riassunte nel referto.
Una visita senologica significa che dovrò fare una mammografia?
Non necessariamente. Gli eventuali esami vengono scelti in base all’età, al sintomo e alla situazione clinica.

