Quadrantectomia a Roma: chirurgia conservativa del seno

 

La quadrantectomia è un intervento di chirurgia conservativa della mammella che consente di rimuovere il tumore insieme a un margine di tessuto sano, preservando il più possibile il seno. Nella pratica moderna rientra nella più ampia chirurgia conservativa del seno, indicata in molte pazienti con carcinoma duttale in situ (DCIS) o tumore al seno in fase iniziale, quando il rapporto tra dimensioni del tumore e volume della mammella permette un risultato oncologico ed estetico adeguato. In queste situazioni, la chirurgia conservativa seguita da radioterapia rappresenta uno standard consolidato e, nelle pazienti correttamente selezionate, offre esiti oncologici equivalenti alla mastectomia.

Nella mia attività di chirurgo senologo a Roma, la quadrantectomia viene sempre valutata all’interno di un percorso personalizzato, tenendo conto delle caratteristiche del tumore, degli esami radiologici, dell’anatomia della mammella e degli obiettivi terapeutici della paziente.

Che cos’è la quadrantectomia

La quadrantectomia consiste nell’asportazione dell’area della mammella che contiene il tumore, insieme a un margine di tessuto sano circostante, con l’obiettivo di ottenere margini chirurgici negativi e conservare il seno. Nella letteratura internazionale questa chirurgia è spesso indicata anche come breast-conserving surgery, lumpectomy, wide local excision, segmental mastectomy o partial mastectomy, mentre il termine quadrantectomia viene ancora utilizzato in molti contesti clinici e divulgativi.

Rispetto al testo oggi presente nella tua pagina, la formulazione più aggiornata è questa: non si promette una “cicatrice quasi invisibile” in tutti i casi, ma si spiega che il risultato dipende da dimensioni e sede del tumore, volume della mammella, necessità di rimodellamento oncoplastico e trattamenti successivi, in particolare la radioterapia. Le linee più recenti sottolineano infatti che l’obiettivo è ottenere un trattamento oncologicamente corretto con un risultato cosmetico accettabile, non una promessa estetica identica per ogni paziente.

Quadrantectomia o chirurgia conservativa -Prof. Massimo Vergine

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Quando è indicata la quadrantectomia

La quadrantectomia è generalmente indicata quando il tumore è unifocale o comunque limitato a una singola area della mammella, quando il rapporto tra tumore e volume del seno consente una resezione con margini negativi e quando la paziente può eseguire la radioterapia dopo l’intervento. Anche il DCIS e alcune forme di tumore invasivo in stadio iniziale possono essere trattati in questo modo, se il quadro clinico e radiologico lo consente.

In alcuni casi selezionati, le tecniche oncoplastiche ampliano le possibilità della chirurgia conservativa, permettendo di evitare la mastectomia anche in tumori con rapporto più sfavorevole tra volume del tumore e volume del seno, oppure in sedi cosmeticamente più delicate. Le raccomandazioni più recenti dell’American Society of Breast Surgeons evidenziano proprio il ruolo dell’oncoplastica nelle pazienti con tumori più voluminosi, aree centrali o inferiori del seno e in alcune forme multifocali selezionate.

Quadrantectomia

Quando può non essere la scelta giusta

La quadrantectomia non è sempre l’opzione migliore. In generale può non essere indicata quando il tumore interessa più aree della mammella non trattabili con chirurgia conservativa, quando sono presenti microcalcificazioni diffuse sospette o maligne, quando non si riescono a ottenere margini liberi nonostante reinterventi, oppure quando la paziente non può o non desidera eseguire la radioterapia post-operatoria. Anche alcune condizioni particolari, come il tumore infiammatorio della mammella, rientrano tra le controindicazioni alla conservazione del seno.

Per questo motivo la decisione tra quadrantectomia e mastectomia non deve mai essere automatica: va presa dopo una valutazione senologica e chirurgica accurata, preferibilmente all’interno di un percorso di Breast Unit, dove imaging, istologia, chirurgia, oncologia e radioterapia vengono integrati in una scelta realmente personalizzata.

Come si svolge l’intervento di quadrantectomia

Durante l’intervento si rimuove il tumore con un margine di tessuto sano. Se la lesione non è palpabile, può essere necessario un sistema di localizzazione preoperatoria radiologica per identificare con precisione l’area da asportare. In molti casi, nella stessa seduta si valuta anche il linfonodo sentinella o l’ascella, secondo le caratteristiche del tumore e del percorso diagnostico già eseguito. Dopo l’asportazione, il pezzo operatorio viene analizzato dal patologo per verificare i margini. Se i margini non sono adeguati, può essere necessario un secondo intervento per ampliare l’escissione.

Le raccomandazioni più recenti insistono molto sulla pianificazione preoperatoria e sulla qualità tecnica dell’intervento: diagnosi istologica confermata prima della chirurgia, imaging preoperatorio completo, definizione del rapporto tumore-seno, corretta marcatura della lesione quando necessario e attenzione al posizionamento della cicatrice e all’eventuale rimodellamento del seno.

Margini chirurgici, radioterapia e recupero

Uno dei punti chiave della quadrantectomia è ottenere margini chirurgici negativi, cioè assenza di cellule tumorali sul bordo del tessuto asportato. Questo riduce la probabilità di un nuovo intervento e rientra nei criteri di buona qualità della chirurgia conservativa. Dopo la quadrantectomia, nella maggior parte dei casi è prevista la radioterapia sulla mammella residua, perché contribuisce a ridurre il rischio di recidiva locale.

Il recupero varia da paziente a paziente e dipende anche dall’eventuale chirurgia ascellare associata. Secondo il National Cancer Institute, molte donne tornano alla maggior parte delle normali attività entro circa due settimane, ma il decorso può essere più lungo se si associano altre procedure o se la mammella richiede un rimodellamento più esteso. Anche l’aspetto del seno dopo l’intervento può variare: in molte pazienti il seno mantiene un aspetto simile al preoperatorio, mentre in altre può risultare leggermente più piccolo o diverso nella forma.

Quadrantectomia a Roma con il Prof. Massimo Vergine.

Per chi cerca una quadrantectomia a Roma, una seconda opinione chirurgica o un inquadramento specialistico dopo mammografia, ecografia o biopsia, la visita senologica rappresenta il primo passo per definire se la chirurgia conservativa sia la soluzione più adatta oppure se sia preferibile un altro approccio.

FAQ sulla quadrantectomia

La quadrantectomia è uguale alla mastectomia?
No. La quadrantectomia è una forma di chirurgia conservativa: rimuove il tumore con un margine di tessuto sano e lascia il resto della mammella. La mastectomia rimuove l’intera mammella. Nelle pazienti selezionate con tumore in fase iniziale, la chirurgia conservativa seguita da radioterapia offre risultati oncologici equivalenti alla mastectomia.

Dopo la quadrantectomia serve sempre la radioterapia?
Di solito sì. La chirurgia conservativa della mammella è generalmente seguita da radioterapia per ridurre il rischio di recidiva locale, salvo eccezioni valutate dal team curante.

Si può avere un buon risultato estetico dopo quadrantectomia?
In molti casi sì, ma il risultato dipende da dimensioni e sede del tumore, volume del seno, quantità di tessuto asportato e possibile utilizzo di tecniche oncoplastiche.

Quanto dura il recupero dopo quadrantectomia?
Molte donne tornano a gran parte delle attività quotidiane entro circa due settimane, ma i tempi possono variare in base al tipo di intervento e all’eventuale chirurgia ascellare associata.

Quando prenotare una visita specialistica a Roma?
Quando c’è già una diagnosi di tumore al seno, un referto istologico da discutere, una proposta chirurgica da valutare oppure la necessità di una seconda opinione su quadrantectomia o mastectomia.

 

Prof. Massimo Vergine-Chirurgo senologo

Direttore Unità Operativa Complessa della Chirurgia della mammella- chirurgo Breast Unit

Dove sono a Roma

📍  Breast Unit: Policlinico Umberto I  - visita senologica con prenotazione Recup 06.9939 - Il Prof. Vergine visita il lunedi mattina 8-13
📌 Indirizzo: Istituto EASTMAN  -Via regina Elena 287 B- 00161 - Roma

Prenotazioni visita senologica INTRAMOENIA
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📞 Telefono: 06.83803 
🕒 Orari: Giovedi ore 17-20
Clinica Villa Margherita - Via di Villa Massimo 48 - Roma
📞 Telefono: 06.862751 – 
🕒 Orari: Lunedi ore 14,30-17

mail  massimo.vergine@uniroma1.it

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